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Come filmare tutto il campo con un telefono

La domanda torna a ogni inizio stagione, e la risposta breve è deludente: dal bordo di un campo a undici, un solo telefono non copre tutto. La causa è la geometria, qualunque sia il modello. Ci sono tre modi per cavarsela.

· 6 min di lettura

Due telefoni affiancati su un treppiede alto a bordo di un campo da calcio, l'intero campo sullo sfondo

Un telefono con inquadratura normale vede un angolo di circa 70 gradi. Posato sulla linea laterale all'altezza del cerchio di centrocampo, a cinque metri dalla linea, copre una sessantina di metri di larghezza: un campo a sette, una palestra di pallamano o di basket, sì. Un campo a undici di cento metri di lunghezza, no: manca un quarto per lato, esattamente dove si giocano rinvii e cross.

Arretrare costa leggibilità

La prima idea è arretrare. Funziona sulla carta: a quindici metri dalla linea, lo stesso angolo copre tutto il campo. Fallisce sullo schermo: un giocatore situato sulla linea laterale opposta, a settanta metri, è alto solo venti pixel in 1080p. Si vede che c'è qualcuno, ma non si vedono il suo numero, il suo orientamento, né se guarda il gioco. Per leggere i posizionamenti è ancora utilizzabile; per mostrare a un giocatore ciò che ha fatto, è perso.

Salire è più efficace che arretrare: da quattro metri di altezza, il campo si apre e i giocatori si separano invece di coprirsi. Ma l'altezza non cambia l'angolo. Regola la leggibilità, non la copertura. Le due questioni sono distinte, e il posizionamento della videocamera tratta la prima.

L'ultra grandangolo: sì per il sette, no per l'undici

Quasi tutti i telefoni recenti hanno un secondo obiettivo a 110 o 120 gradi. Su un campo a sette o in palestra, risolve il problema: tutto entra nell'inquadratura da un punto ragionevole, e la deformazione dei bordi resta accettabile. Su un campo a undici, fa entrare il campo, ma al prezzo di tre difetti che si sommano:

  • I bordi si allungano. Le aree di rigore, proprio ciò che si vuole vedere, si trovano nelle zone più deformate dell'immagine.
  • La nitidezza cala. Il sensore dell'ultra grandangolo è quasi sempre peggiore di quello principale; i giocatori lontani diventano macchie.
  • La luce diminuisce. A fine pomeriggio o sotto i riflettori, l'ultra grandangolo è il primo a cedere.

Ricordate la regola in base alla larghezza del campo: fino a sessanta metri, un solo apparecchio in ultra grandangolo basta; oltre, servono due apparecchi oppure bisogna accettare di perdere i lati.

Due telefoni: coprire senza arretrare

La soluzione che regge su un campo a undici è quella delle videocamere automatiche, applicata con ciò che il club possiede già: due apparecchi affiancati, ciascuno che inquadra una metà, uniti in un'unica immagine larga. Si mantiene l'arretramento corto, quindi giocatori leggibili, e si copre tutto. Tre condizioni perché l'unione regga:

  1. Stessa altezza, stesso punto. I due telefoni sullo stesso treppiede o sulla stessa barra, a pochi centimetri l'uno dall'altro. Due treppiedi a cinque metri di distanza danno due punti di vista impossibili da raccordare.
  2. Una sovrapposizione del dieci-quindici per cento. Ogni apparecchio deve vedere un po' della metà dell'altro, in genere il cerchio di centrocampo. Senza sovrapposizione, la giunzione è un buco; con troppa, si perde larghezza per niente.
  3. Le stesse impostazioni. Stessa risoluzione, stessa frequenza, esposizione bloccata su entrambi. Un apparecchio in esposizione automatica e l'altro no producono una giunzione visibile a ogni passaggio di nuvola.

L'unione stessa si fa con il software, non a mano: un montaggio manuale di due video richiede ore e non regge mai per tutta la durata di una partita. È il punto in cui uno strumento pensato per questo fa la differenza, ed è un dettaglio di esecuzione, non il metodo.

Per sport, ciò che serve davvero

  • Calcio a undici, rugby: due apparecchi, oppure uno solo accettando di perdere i venti metri per lato. Per lavorare sui calci piazzati ne basta uno, inquadrato sull'area.
  • Calcio a sette o a nove, hockey su prato: un apparecchio in ultra grandangolo da quattro metri di altezza copre tutto.
  • Palestra (pallamano, basket, unihockey, pallavolo): un apparecchio con inquadratura normale dalla tribuna, in alto, copre l'intero campo. L'ultra grandangolo non porta nulla e perde luce, cosa che conta di più in palestra.

Ciò che non funziona

Gli obiettivi «fisheye» da applicare con una clip, venduti per pochi franchi, deformano tutto e rendono sfocato il centro. Le videocamere a 360 gradi dividono la loro risoluzione tra due emisferi: la metà utile è in 1080p al massimo, e il campo, a venti metri, non è più leggibile. E filmare da dietro una porta per «vedere tutto in profondità» schiaccia le distanze al punto che le due linee si confondono.

Domande frequenti

Basta un obiettivo grandangolare da applicare sul telefono?

No. I modelli economici deformano fortemente e rendono sfocato il centro. L'ultra grandangolo integrato in un telefono recente è migliore, e da solo basta soltanto fino a sessanta metri di larghezza.

Una videocamera a 360 gradi copre tutto il campo?

Vede tutto, ma con una risoluzione condivisa tra due obiettivi: la metà che guarda il campo è al massimo in 1080p, e i giocatori a venti metri non sono più leggibili.

Bisogna vedere le due porte allo stesso tempo?

Per l'analisi collettiva, sì: è ciò che permette di leggere la distanza tra le linee. Per lavorare su una fase precisa, no, e un solo apparecchio con inquadratura stretta vale di più.

Quale risoluzione scegliere?

1080p. Il 4K quadruplica il peso dei file per un guadagno che lo schermo di un telefono non mostra. Ciò che rende leggibile un giocatore è la distanza e l'altezza, non la risoluzione.

Per sport: Calcio · Rugby · Hockey su prato

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