Apri TactiCam

Blog › Allenare

Fare una sessione video che i giocatori ascoltano

Venti minuti di video davanti a un gruppo che guarda il telefono: il fallimento dipende quasi sempre dal formato, raramente dal contenuto.

· 6 min di lettura

Giocatori seduti in uno spogliatoio che guardano uno schermo

Bastano otto minuti

L'attenzione di un gruppo davanti a uno schermo dura circa dieci minuti. Oltre, i giocatori sentono ancora ma non ricordano più. Una sessione di otto minuti ben costruita ha più effetto di una mezz'ora esaustiva, e ha il vantaggio di essere ripetuta la settimana dopo, cosa che la mezz'ora non sarà.

Ne consegue che bisogna scegliere. Tre situazioni, non dodici. Le altre nove non sono perse, aspettano la loro sessione.

Un tema per sessione

Una sessione che tratta di pressing, calci piazzati e costruzione dal basso non tratta di niente. Scegliete un tema e prendete tre estratti che lo illustrano: uno in cui funziona, uno in cui non funziona, uno al limite. Il terzo è il più utile, perché obbliga a decidere, ed è lì che i giocatori parlano.

Far parlare i giocatori prima di commentare

Il riflesso è commentare sopra l'immagine. Il problema è che il giocatore ascolta una correzione invece di leggere una situazione, e la domenica dopo non avrà imparato a leggerla da solo.

Il metodo che funziona: lanciare l'estratto, fermarlo poco prima della decisione e chiedere che cosa c'è da fare. Tre secondi di silenzio valgono più di tre frasi. Poi mostrare il seguito e confrontarlo con quanto è stato detto.

Questo fermo immagine è il motivo per cui si segnano i momenti prima della sessione e non durante. Cercare il passaggio giusto davanti a venti giocatori in attesa uccide il ritmo più sicuramente di qualsiasi contenuto.

Nominare i giocatori, con cautela

Una sequenza individuale funziona bene quando è riuscita, male quando espone un errore davanti al gruppo. La regola pratica: si elogia in pubblico e si corregge in privato. Una clip inviata a un giocatore con un commento scritto fa il suo lavoro senza umiliarlo, e lui può rivederla da solo quante volte vuole.

È l'uso più sottovalutato del video in un club: le tre clip inviate singolarmente durante la settimana, più ancora della sessione collettiva.

Dopo la sessione

Ciò che non viene rivisto è dimenticato in quarantotto ore. Condividete gli estratti visti, con il commento, perché i giocatori possano ritornarci. Un link che si apre sul telefono, senza installazione né account da creare, viene consultato; un allegato da 800 MB no.

E tenete traccia di quanto è stato trattato. Tre temi al mese, su una stagione, costituiscono una progressione visibile, per voi e per il club che vi chiederà che cosa ha portato il video.

Domande frequenti

Quanto deve durare una sessione video?

Da otto a dieci minuti davanti al gruppo. Oltre, l'attenzione cala e la sessione perde il suo effetto. Meglio una sessione breve ogni settimana che una lunga ogni mese.

Quante sequenze mostrare?

Tre, su un solo tema. Un esempio riuscito, uno sbagliato, uno al limite. Il caso limite è quello che fa parlare i giocatori, ed è la parte che resta.

Bisogna mostrare al gruppo gli errori individuali?

No. I successi individuali si mostrano in collettivo, gli errori si trattano in individuale: una clip inviata al giocatore con un commento scritto è accolta meglio e rivista meglio.

Per sport: Pallacanestro · Pallavolo · Pallamano

Da leggere dopo

Preparare la sessione in dieci minuti

Le clip sono già tagliate a fine partita. Annotate, riponete in una cartella, condividete il link. La sessione è pronta prima di rientrare.